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Alessandra Spada

Alessandra Spada - Faccio Quello Che PossoSono architetto e vivo tra Milano e una casetta sul lago Lemano dove mi sono trasferita nell’estate 2015 con i miei tre figli, il loro babbo e i gatti Vento e Tem­pesta. Mi sono occupata di ricerca sui temi della creatività e dell’innovazione sociale, in università, nel privato e nel pubblico. Poi ho seguito la passione per il disegno e la scrittura. Sono diventata madre quattro volte, la prima per poche ore. Sono andata avanti quasi sempre con gioia, a fare figli, a disegnare, a lavorare e a fare ricerca, cercando un equilibrio che tenesse insieme i pezzi e un senso che andasse al di là della mia singola espe­rienza. Faccio Quello Che Posso è nato poco per volta, prendendo appunti e reinventandomi, una gravidanza dopo l’altra; ora sono felice che possa crescere, essere condiviso e camminare nel mondo.

Alessandra Mascaretti

Alessandra Mascaretti - Faccio Quello Che PossoLavoro da sempre nell’editoria, per anni in grandi case editrici, oggi free-lance, nella speranza – spesso vana – di stare più vicina ai miei due bambini. La passione per la letteratura, l’attenzione per la memoria, il valore delle storie familiari e collettive, la scrittura biografica e autobiografica, la medicina narrativa, l’educazione emotiva, lo story-telling, sono tutti fili che annodo nel mio angolo di coperta, che resterebbe spento se non si intrecciasse a quello degli altri.

Nunzia Picariello. 

NU Annunziata per l’anagrafe, Nu per gli amici.Sono nata nel 1973 in Svizzera da emigrati italiani. La mia adolescenza l’ho passata in Irpinia, l’università a Salerno, la mia vita lavorativa a Milano. Ho imparato che casa è dove riesci a ricavarti una poltrona per metterci il cuore.
Nella vita faccio la mamma di Nicolò (9 anni) e Andrea (4 anni) e lavoro a servizio della Città. Vivo appassionatamente: i miei entusiasmi spesso corrono davanti alle mie reali possibilità.
Il mio motto è: “Sii sempre il meglio di ciò che sei. Sotto titolo: fai quello che puoi”.

Collaborano con FQCP:

Kicca Fasano. Mamma,  lavoratrice, blogger. Faccio quello che posso è la mia filosofia di vita, il mio equilibrio (spesso precario) tra le nevrosi della vita professionale e le mediazioni della vita familiare.

Giada Maramaldi. Una mamma come tante, che fa molte cose come tutte, felice come nessuna – ha un lavoro a tempo pieno,vicino a casa ma viaggia parecchio. Dipende un po’ dallo yoga (diciamo che è un po’ yoga-holic) ed è sempre di corsa sul filo del ritardo. Tenta di fare tutto ed è oppressa dai sensi di colpa: se non c’è, perché non c’è; se c’è perché è troppo poco. Collabora con FQCP perché di tutti gli obiettivi del progetto quello in cui crede di più è che insieme si possano trovare strumenti concreti per tenere insieme i pezzi a casa e al lavoro e crescere insieme ai propri figli e rendere ognuno di noi una persona migliore ed educare all’ascolto. Sì, è vero, questi sono più di un obiettivo. Insomma, perché insieme si fa la Storia. Ed è bello condividerla.

Roberta Morosini. Vivo in un piccolo paese del lodigiano con Emme, Ci, Erre e il loro papà in una casa appoggiata in un cortile ricco di umanità. Mi piacciono le cose colorate, la politica, i romanzi, gli orecchini d’argento e i fiori, che però non amano me.  Non potrei vivere senza musica, poesia e il conforto degli amici. Ogni giorno imparo qualcosa dalle persone che incontro, ed è per questo che partecipo a questo progetto. Dall’una, diventare un insieme.

Emanuele Patti. Papà di Pietro e Nina, una vita spesa nell’associazionismo culturale. Negli ultimi 7 anni presidente dell’Arci di Milano e portavoce del Forum Terzo Settore della Città di Milano. Lavora per il mensile  di finanza etica ed economia sostenibile Valori (www.valori.it)   e collabora all’organizzazione della fiera degli stili di vita consapevoli di Milano Fa’ la cosa Giusta (www.falacosagiusta.org) .
Fare il padre è l’aspetto più importante della mia vita da oramai 11 anni. Ho rimodellato tutta la mia organizzazione di vita, per poter dedicare il tempo e la testa necessaria, ma non credo di aver rinunciato a nulla di quello che facevo prima. Ho soltanto rimesso in ordine l’albero delle priorità, come dico spesso a chi sta per diventare padre o madre. La vita cambia certamente, non necessariamente in peggio.

Cristiana Schieppati. Ho due figlie di dieci e dodici anni, laureata in Scienze Politiche mi sono occupata di Risorse Umane. Dieci anni fa ho lasciato il mio lavoro per dedicarmi a tempo pieno al mio ruolo di mamma. Oltre a questo collaboro come volontaria a varie iniziative in ambito educativo – scolastico. Ultimamente mi diletto nello sperimentare ricette di felicità su di me e sulle mie figlie attingendo allo yoga e alla mindfulness che pratico abitualmente.

Paola Villa. Nata nel 70 a Luino, sul Lago Maggiore. Cresciuta tra Roma e Milano, con inserti di Balcani.
Sposata con Roberto, mamma di Pietro e Giovanni. Due maschi nati a 18 mesi di differenza ed oggi alle elementari.
Per il resto prima servizio sociale, poi cooperazione internazionale, poi associazionismo in Italia.
Attualmente un incarico politico in Direzione Nazionale Acli sui temi del consumo critico e sostenibile. E una nuova identità da libera professionista ancora da mettere a fuoco. Ma, tra organizzazione, comunicazione ed innovazione potrei definirla “leggere il cambiamento esterno e promuovere quello interno, inventando strumenti con creatività”. Non diverso da far la mamma, quindi. In fondo.
Tracce del mio percorso su:  www.rendicontare.blogspot.com.

Azzurra Zanoli. Una mamma giorno per giorno, con un po’ di bagaglio alle spalle e senza paura del futuro. Vive in un paesino della Val Tidone, con suo marito e i tre figli. Si occupa di un’associazione che organizza diverse attività creative dedicate a bambini ma non solo. Le piace progettare e creare eventi intrecciando risorse e talenti di chi incontro sulla sua strada e magari in un bosco. Ama camminare nella natura sola, con la famiglia o insieme ad amici, è una risorsa indispensabile per riequilibrare i pensieri che spesso prendono il sopravvento. Crede che l’essere genitori sia un percorso che ha bisogno di un confronto, di sostegno e spesso di cambio di rotta!